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A PROPOSITO DI :

FAR PLAY E GIOCATORI INFORTUNATI

 

Spesso, capita che sui nostri terreni di gioco, rimanga a terra un giocatore “infortunato” e la squadra avversaria per spirito sportivo, calci il pallone al di fuori delle linee perimetrali per permettere ai sanitari di poter intervenire. Succede poi che con la ripresa della gara, il pallone venga restituito dalla porta opposta del terreno di gioco rispetto a al punto in cui lo stesso  era  stato calciato fuori con le conseguenti arrabbiature di dirigenti  e tifosi. Mi chiedo allora: è davvero questo il far play che noi vogliamo vedere sui nostri terreni di gioco? E se il giocatore a terra non fosse davvero infortunato (purtroppo la televisione ci va vedere che capitano  anche queste cose)?

Ecco allora cosa si dovrebbe fare quando siamo in presenza di un giocatore a terra infortunato, premettendo innanzitutto che non siamo medici e ponendo molta attenzione quando si parla di bambini/ragazzi.

Per evitare inutili malcontenti, l'unica persona autorizzata a interrompere il gioco per far entrare sul terreno di gioco i sanitari è l'arbitro.

-Egli, una volta sentito il giocatore infortunato, potrà autorizzare l'ingresso sul terreno gioco del massaggiatore e dell'eventuale medico;

 -l'arbitro dovrà far in modo che il giocatore infortunato sia eventualmente portato fuori dal terreno di gioco in tutta sicurezza;

 -dopo che l'arbitro ha autorizzato ad entrare i sanitari, il calciatore deve uscire obbligatoriamente dal terreno di gioco;

 -un giocatore che ha una ferita sanguinante deve uscire dal terreno di gioco e non potrà rientrare fino a quando la perdita di sangue non sia stata arrestata. Un calciatore non potrà indossare un equipaggiamento sporco di sangue;

 -il calciatore infortunato potrà rientrare, con l'autorizzazione dell'arbitro, solo quando la gara è ricominciata: se il pallone è in gioco può rientrare da un punto qualsiasi delle linee laterali, se il pallone non è in gioco invece, da un punto qualsiasi delle linee perimetrali (cioè dalle linee laterali o di porta);

 -se la gara non è stata interrotta per un altra ragione, o se l'infortunio subito dal calciatore non è stato provocato da un infrazione delle regole del gioco, l'arbitro riprenderà il gioco con una propria rimessa nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto;

 - al termine di ciascun periodo di gioco, l'arbitro deve recuperare tutto il tempo perso.

 
Eccezione a queste disposizioni sono ammesse solo nei casi:

 -infortunio di un portiere (in quanto senza portiere non si gioca);

-scontro tra un portiere ed un calciatore per i quali si rendano necessarie cure immediate;

-scontro tra calciatori della stessa squadra per i quali si rendono necessarie cure immediate;

-infortuni gravi, come ad esempio trauma cranico, arto fratturato, ecc.

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